Studi scientifici sulla carnitina per dimagrire

La carnitina è un integratore che viene spesso venduto con la funzione di aiutare la perdita di peso, tuttavia gli studi scientifici a riguardo hanno riportato risultati contrastanti. In questo articolo illustreremo cos’è la carnitina, perché viene considerato un integratore adatto alla perdita di peso e la letteratura scientifica sull’argomento.

La carnitina

La carnitina è un acido carbossilico, simile ad un aminoacido da un punto di vista strutturale. Il corpo umano è in grado di sintetizzarla combinando metionina e lisina, per questo motivo non è considerato un nutriente essenziale. La funzione principale della carnitina è quella di agevolare il metabolismo dei grassi, si tratta infatti di un carrier che trasporta gli acidi grassi a lunga catena dal citoplasma ai mitocondri.

Perché la carnitina è considerato un integratore per dimagrire?

Come abbiamo già detto, la carnitina interviene nei processi energetici cellulari e in particolare serve a trasformare i grassi in energia. Per questo motivo si è a lungo supposto che potesse aiutare a bruciare più calorie e, in questo modo, migliorare la performance sportiva e accellerare la perdita di peso. I forum sono pieni di atleti entusiasti della loro assunzione di creatina ma vi consiglio di leggere l’articolo fino in fondo prima di trarre conclusioni.

La letteratura scientifica riguardo la carnitina

In uno studio del 2000 pubblicato sull’International Journal of Sport Nutrition, Villani et al. hanno testato l’efficacia di inegratore su un campione di 36 donne moderatamente in sovrappeso. Il campione è stato diviso in 2 gruppi: uno ha assunto un placebo mentre l’altro ha assunto 2 grammi di l-carnitina due volte al giorno). Inoltre entrambi i gruppi sono stati sottoposti ad un allenamento moderato che consisteva in 30 minuti di camminata al giorno. I risutati non hanno mostrato nessuna differenza significativa tra i due gruppi: questo significa che (almeno su quelle 18 donne) la carnitina si è rivelata completamente inefficace!

Una ricerca del 2008 ha però mostrato risultati di senso opposto: Kelley et al. hanno sottoposto 24 gatti obesi (eh si, gatti. Quindi i risutati sono da prendere con le pinze) ad una dieta per perdere peso. Anche in questo caso la ricerca è stata svolta in doppio ceco con un gruppo placebo. Entrambi i gruppi sono dimagriti ma il gruppo che ha assunto carnitina ha dimostrato una perdita di peso più rapida.

Una ricerca cinese del 1997 è tra quelle che hanno riportato risultati positivi sull’utilizzo di carnitina per il dimagrimento.  18 adoloscenti obesi di età compresa tra i 13 e i 17 anni sono stati divisi in 2 gruppi. Entrambi i gruppi hanno seguito corsi di educazione alimentare, hanno praticato attività fisica e seguito una dieta. In aggiunta un gruppo ha assunto 2 grammi di l-carnitina al giorno mentre l’altro ha assunto un placebo. Lo studio è durato 3 mesi e il gruppo che assumeva carnitina ha dimostrato una perdita di peso decisamente più rapida del gruppo di controllo (gruppo placebo).

Uno studio del 2002 ha analizzato gli effetti dimagranti della carnitina su topi da laboratorio. Anche in questo caso sono stati formati due gruppi: il primo gruppo ha seguito una dieta ipocalorica e l’altro ha seguito la stessa dieta con in aggiunta un integratore di l-carnitina. Entrambi i gruppi hanno perso peso ma in questo caso non è stata riscontrata nessuna differenza tra il gruppo sperimentale e quello di controllo.

L’ultimo studio rilevante che abbiamo trovato è stato svolto nel 2006 da Elmslie et at. E’ uno studio particolare in quanto è stato sperimentato su pazienti con disturbo bipolare (un disturbo psicologico) che a causa di una medicina che assumono (sodium valproate) tendono a prendere peso in eccesso. Anche in questo caso il campione è stato diviso in due gruppi e per  26 settimane entrambi hanno seguito una dieta moderatamente ipocalorica. Un gruppo ha assunto  15mg di carnitina per ogni kilo di peso al giorno mentre all’altro è stato somministrato un placebo. In questo caso non sono emesre differenze rilevanti tra il gruppo sperimentale e quello di controllo, sembrerebbe quindi che la carnitina si sia rivelata inefficace.

Conclusioni

Con i dati ad oggi disponibili è difficile trarre conclusioni definitive sull’efficacia della carnitina per dimagrire. Alcuni studi hanno mostrato dati positivi mentre molti altri non hanno riscontrato effetti significativi derivati dall’utilizzo di questo integratore. In ogni caso sembra ragionevole ipotizzare che la carnitina sia efficace solo come accelleratore del dimagrimento in caso già si segua una dieta ipocalorica adatta e non porti a particolari risultati con un alimentazione normocalorica o ipercalorica (cioè un’alimentazione che consiste nell’assumere tante calorie quante se ne consumano se non più di quelle che si consumano).

One Response to “Studi scientifici sulla carnitina per dimagrire”

  1. Buona recensione! È spiegato tutto in modo semplice.

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